Un nostro iscritto, colpito da un provvedimento di sospensione dal servizio, si era visto notificare anche un trasferimento d’ufficio, una misura che avrebbe aggravato ulteriormente una situazione già difficile sotto il profilo personale, familiare e finanziario.
Non appena ricevuta la segnalazione, il Segretario Generale e il Dipartimento Legale di M.I.A. PATRIA si sono immediatamente attivati, analizzando con attenzione la documentazione e valutando ogni aspetto della vicenda. Dopo un’attenta disamina della situazione, il team legale ha provveduto alla redazione delle memorie ostative al trasferimento, evidenziando le criticità procedurali e le circostanze personali del collega, elementi fondamentali per una valutazione equa e completa da parte dell’amministrazione.
Il risultato non si è fatto attendere. Il provvedimento di trasferimento è stato annullato e il collega è stato lasciato nel proprio reparto di appartenenza, potendo così continuare a vivere vicino alla propria famiglia e mantenere una stabilità economica e psicologica in un momento già particolarmente delicato.
Il Segretario Generale, Dott. Clemente Gnarra, ha commentato: “Questo caso dimostra ancora una volta che nessun iscritto viene lasciato solo. Quando un collega si trova in difficoltà, M.I.A. PATRIA interviene con tempestività e competenza. Tutelare non significa solo difendere i diritti sul posto di lavoro, ma proteggere l’intera persona, la sua famiglia e la sua dignità.“
Per il Direttivo Nazionale
Il Portavoce Nazionale
